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I Paesi Riglione La Storia

 

ViaFiorentina_1_smallLe notizie che vi racconteremo sono state raccolte dai Libri conservati nell'archivio Parrocchiale di Riglione che contiene informazioni interessanti ed episodi significativi di quasi 500 anni di vita del nostro paese. I libri più antichi risalgono al 1516; sono libri rilegati in cartapecora e contengono varie notizie riguardanti l'amministrazione della Chiesa: rendite, donazioni, livelli del Beneficio Parrocchiale.

Il primo registro dei morti contenuto nell'archivio parrocchiale è del 1525, mentre il primo registro dei matrimoni è datato 1609. I primi libri di Stato d'anime, cioè che riguardano il censimento della Parrocchia, risalgono al 1679. Più moderni sono i registri dei battezzati, infatti il primo registro risale al 1908. Fino a quell'anno solo le Pievanie e il Battistero del Duomo potevano amministrare i battesimi, mentre nel 1908 la possibilità di istituire un fonte battesimale fu concessa a tutte le Parrocchie. Il primo battesimo amministrato a Riglione risale al 21 Ottobre 1908, giorno in cui venne battezzata una bambina di nome Danila Angelati figlia di Egidio Angelati e Giulia Melani.

Importanti e ricche sono anche le notizie, sempre proveniente dal nostro Archivio, che riguardano i Parroci di Riglione e risalgono al 1512.

Riglione ha un'origine romana e il nome proviene da un colono romano Aurilio che ebbe questo territorio come premio per le sue imprese belliche. Il terreno di ogni colono prendeva il nome dal colono stesso, quindi da Aurilio nasce l'antico nome del paese AURILIONIS, poi modificato con il tempo in Arelione, Arilione e quindi nel nome attuale del paese. La nostra Chiesa che conferma l'origine romana del paese, è dedicata ai SS. Martiri Ippolito e Cassiano onorati nell'antica Roma. S. Ippolito fu martirizzato, in odio a Cristo, squartato dai cavalli, mentre S. Cassiano, protettore dei maestri di scuola, venne ucciso a colpi di stilo dai suoi scolari.Chiesa

Riglione si stende lungo la Via Fiorentina presso la riva sinistra dell'Arno dove il fiume ha un'ansa sede, un tempo, di un porto fluviale. Notizie sull'esistenza di questo porto fluviale e prime informazioni (attualmente rintracciate) sull'esistenza della Chiesa di Riglione si trovano in una bolla Pontificia di Papa Giovanni XXII del I Agosto. Il successivo antico documento in cui viene citata la chiesa di Riglione insieme alle chiese pisane di quell'epoca risale al 1372: si tratta dell'opera "Ecclesiae Pisanae historia" del Mattei.

La Chiesa di Riglione, così come il paese, ha avuto durante i secoli varie vicissitudini ed anche il suo volto e' cambiato molto. Le prime notizie di lavori di grossa entità alla Chiesa risalgono al 1512 quando il parroco, Prete Donato, provvide al totale rifacimento del tetto, ormai completamente rovinato. Sia il popolo di Riglione, sia il Comune di Riglione (il Comune di Riglione è stato unito al Comune di Pisa nel 1774 da Pietro Leopoldo) contribuirono generosamente ai lavori di restauro della Chiesa. Il Comune partecipò cedendo gli introiti derivanti dalla gabella sul vino e sulla carne. La storia della nostra Chiesa si svolge parallelamente a quella del nostro paese e conserva gran parte dei valori che sono stati alla base della crescita di Riglione.

Sotto il dominio dei Medici le condizioni della Toscana migliorarono notevolmente tanto che la popolazione in alcuni paesi, come nel nostro, raddoppiò. Si pensò quindi ad ingrandire la Chiesa oramai insufficiente a contenere i fedeli. Il parroco Don Bartolomeo Parrini fece istanza al Gran Duca Ferdinando III per poterla ampliare e il progetto dei lavori fu approvato con rescritto del 26 aprile 1788. I lavori di ampliamento e ristrutturazione terminarono il 12 maggio 1790 e il 20 giugno dello stesso anno l'arcivescovo di Pisa, Mons. Franceschi, inaugurò la Edicolanuova Chiesa in occasione della sua visita pastorale. Lo stesso Arcivescovo consacrò le campane della Chiesa il 23 aprile 1797. È in questo periodo che si sviluppò il culto alla Divina Pastora.

Il popolo di Riglione affezionatissimo all'immagine sacra della Divina Pastora ha voluto incoronare la Vergine e il Bambino con corone d'oro. Le corone furono fatte con l'oro offerto dai Riglionesi e l'incoronazione avvenne il 5 agosto 1928. Queste corone dicono che i Riglionesi vogliono Gesù e la Vergine come re e regina dei loro cuori e delle loro anime. La Madonna fu posta nell'altare a lei dedicato: prima in un tabernacolo di legno, poi in un trono di marmo benedetto dall'Arcivescovo.ViaFiorentina_2_small

La festa della Divina Pastora si celebra ogni anno la prima domenica di agosto. L'immagine sacra viene portata in processione per il paese e una grande folla segue con fede e devozione il quadro della Madonna così tanto amata dai Riglionesi.

Il nostro paese ha vissuto vicende alterne legate ai moti popolari del 1848-49 e poi al dramma della I guerra mondiale durante la quale sul Carso e sul Piave offrirono la vita ben 41 giovani di Riglione e Oratoio. Tra questi valorosi giovani, i cui nomi sono scolpiti sul monumento sacro alla memoria dei caduti, ricordiamo Renato Moliere Genovesi al quale è dedicata la scuola elementare.

Dopo il periodo fascista culminato nello scoppio della II guerra mondiale, Riglione, come tutto il territorio nazionale, fu semidistrutto dai continui bombardamenti.

Il 31 agosto 1943 avvenne il primo bombardamento di Pisa che causò la morte di migliaia di persone e ingenti danni alla città. Dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943 firmato da Badoglio avvenne un terribile scontro a fuoco tra i tedeschi ed i soldati del Maggiore d'artiglieria Gian Paolo Gamerra. I soldati ed il maggiore Gamerra che persero la vita nella violenta battaglia sono stati amorevolmente sepolti nel cimitero di Riglione dove una lapide posta a ricordo ne tramanda il sacrificio.

Nel luglio 1944 la Chiesa di Riglione venne distrutta dai tedeschi e, sopra le macerie rimase in piedi il crocifisso che ancora oggi può essere ammirato dietro l'altare maggiore.

La guerra sostò 40 giorni e Riglione diventò il fronte avanzato di guerra. Gli alleati stazionarono al di qua dell'Arno mentre al di là c'erano i tedeschi che facevano piovere su Riglione e sulle zone limitrofe i loro ordigni di morte. Nella notte del 31 Agosto gli alleati varcarono l'Arno e la guerra si allontanò dalle nostre terre. Il paese presentava un aspetto terrificante: case distrutte o gravemente lesionate, camposanto semidistrutto e ovunque i segni del passaggio dell'orribile guerra.

PagodaIl 5 Settembre 1943 venne a Riglione, come cappellano, Don Domenico Baldocchi in aiuto di Don Oreste Meucci che poi lasciò la Parrocchia per grave malattia. Don Domenico prese possesso della Parrocchia il 13 Gennaio 1945.

Con volontà ammirevole iniziarono i lavori di ricostruzione e ampliamento della Chiesa; notevoli furono le iniziative parrocchiali e della popolazione in generale per contribuire alle ingenti spese: i giovani dell'Azione Cattolica studiarono varie iniziative per la raccolta dei fondi ed in particolare organizzarono lotterie, festa del mattone, festa del dolce.

Il 26 giugno 1946 l'Arcivescovo Vettori consacrò il nuovo Altare maggiore ed il 27 Ottobre dello stesso anno venne inaugurato il nuovo Campanile mentre continuavano i lavori per la ricostruzione della Chiesa.

Il 3 Aprile 1948 il nuovo Arcivescovo Camozzo visitò per la prima volta la Chiesa di Riglione che, in data 1 Agosto 1948, venne elevata a Prioria con decreto arcivescovile "per premiare l'attività nel campo religioso del popolo di Riglione" (così si legge nel decreto).

Dal 1950 fiorirono nel nostro paese numerose attività e iniziative nella nostra Parrocchia.

In particolare il 26 Dicembre 1950 fu inaugurata, alla presenza dell'Arcivescovo Camozzo la sala Parrocchiale "Toniolo" che successivamente ha funzionato anche come Cinema Parrocchiale. Al termine degli anni '80 la sala parrocchiale è stata ristrutturata ed ampliata ed è attualmente destinata a varie attività. In particolare è il luogo dove si svolgono le varie riunioni settimanali e il Catechismo, ed è soprattutto il luogo dove i giovani della nostra Parrocchia possono liberamente incontrarsi per condividere le loro gioie e il loro desiderio di stare insieme.

La storia del nostro paese vede, nel dopoguerra, un rifiorire frenetico della vita intorno alla Chiesa per la sua ricostruzione. I lavori terminarono nel 1953 quando la Ditta Lombardi di Ponsacco completò il nuovo tetto e la adornò di colonne di marmo.

Sempre nello stesso anno il pittore Luigi Antonio Gajoni arricchì la nostra Chiesa con affascinanti affreschi. Le preziose opere artistiche che ornano il frontone, il coro e l'abside, sono oggi messe in risalto da una particolare illuminazione che ne accentua la bellezza.poggio

La scena sul frontone rappresenta la gloria di Dio. Al centro troviamo la Sacra Famiglia circondata dagli angeli che cantano al Signore. In primo piano a sinistra troviamo i Santi Martiri Ippolito e Cassiano ai quali è dedicata la Chiesa. Inoltre compaiono gli elementi della Messa: il grano e l'uva.

Il pittore Gajoni ha immortalato, nel suo lavoro, volti di bambini e giovani di Riglione. L'affresco nell'abside rappresenta i quattro evangelisti nella forma simbolica: San Matteo è rappresentato dall'angelo, San Marco dal leone, San Luca dal toro e San Giovanni dall'aquila. Al centro troviamo l'immagine del Padre raffigurato a braccia aperte nell'atto di accogliere tutti i suoi figli.

Il coro è stato adornato con l'immagine della Santa Eucarestia, da volti di angeli e dall'immagine di San Francesco e Santa Chiara. Il volto di San Francesco è quello di Dino Cambi, un giovane di Riglione che poi si è consacrato al Signore nel sacerdozio. Molti di noi lo ricordano per la sua partecipe presenza alla festa della Divina Pastora.

Il volto di Santa Caterina da Siena è di Elena Casigliani. Anche questa giovane ragazza ha sentito la chiamata del Signore: è stata missionaria in Zambia per diverso tempo e adesso è una donna felicemente sposata e occupata in attività sociali.

Le spese per gli affreschi del coro e dell'abside furono sostenute dal gruppo della "Gioventù Femminile" di Riglione.

Il 25 Settembre 1968 in occasione del 25° Anniversario di Sacerdozio del Priore Don Domenico il coro è stato arricchito con un'artistica vetrata, opera di Mino Rosi, raffigurante la Sacra Famiglia e vari misteri del rosario.

PanoramaIl 26 Ottobre del 1953 fu inaugurato l'asilo infantile "Angeli Custodi" i cui lavori furono sostenuti interamente dalla popolazione. La scuola materna ha accolto numerosi bambini, ma purtroppo nel 1986, per motivi demografici ha terminato la sua funzione e, dopo essere stata ristrutturata, ha accolto l'Istituto Musicale "L. Perosi".

A partire dall'anno 1960 si susseguono, come cappellani a Riglione, Don Roberto Bovecchi di Pietrasanta, Don Antonio Bianchin divenuto poi Vescovo assistente generale dell'Azione Cattolica Italiana, Don Dante Lorini e Don Enrico Mattei.

In data 23 Novembre 1964 Riglione fu nominata, con decreto Arcivescovile, Sede Vicariale e il Priore fu nominato Vicario Foraneo del Vicariato XIII che comprende le parrocchie di Oratoio, Pettori, Ripoli, Titignano e San Sisto al Pino.

Nell'anno 1972 le Campane, fuse per Benigno Rescritto del Granduca Ferdinando III in data 27 giugno 1976 e consacrate il 23 Aprile 1977, vennero poi elettrificate per opera della ditta Scarselli. Successivamente venne ripristinato anche l'organo rimasto semidistrutto dalla guerra. I lavori furono affidati dal Genio Civile alla Ditta Michelotto.

 

 


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