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Notizie

 

Visita e Benedizione delle famiglie in occasione della Pasqua 2017

 

 

 

Le benedizioni iniziano alle  ore 9 00 fino alle ore 12 30. ......Chi desidera ricevere la benedizione nel pomeriggio o in altro giorno potrà chiamare (il giorno prima) al n° 345 1693531

La benedizione dei negozi e dei bar viene fatta su richiesta.

 

 

Le BENEDIZIONI sono una PREGHIERA nelle case dove viviamo..e sono gratis! 

Se qualcuno volesse fare un’offerta si informa che a RIGLIONE le offerte si destineranno per le iniziative pastorali e di carità della parrocchia.


RIGLIONE (mattina)

Gennaio

Lunedì 23               Via Malatesta

                           

Mercoledì 25          Via Calatafimi e Via Bazzeca

Venerdì 27            Via Fiorentina dal n° 437 al n° 379

                                                   e dal n° 394 al n° 402

Lunedì 30              Via Fonda, via dell’Ammiraglio

Febbraio

Mercoledì 1            Via Piastroni numeri pari dal n° 2  n° 60

Venerdì 3              Via Caprera

Lunedì 6                Via Marsala numeri dispari

Mercoledì 8           Via degli Olmi, piazza don Milani

Venerdì 10            Via Fiorentina ( i negozi numeri pari ),

                                                   Il Poggiolo e Corte del portico

Lunedì 13                Via Fiorentina dal n° 572 al n° 568

Mercoledì 15            Via Fiorentina dal n° 661 al n° 603

Venerdì 17             Via Mentana– via Monterotondo

Lunedì 20              Via Fiorentina dal n° 599 al n°547

                                                                               (numeri dispari)

Mercoledì 22         Via Salemi

Venerdì 24            via Villa Gori– via Talamone

                        

Lunedì 27             Via Fiorentina negozi numeri dispari

                                                   e abitazioni dal n° 560 al n° 484

Marzo

Mercoledì 1        Via piazza Leone XIII

                                      e via Gemignani dal n° 11  al n°31 e dal n° 6 al n° 60

Venerdì 3            negozi di via Gemignani- pzza della Fornace

                                                   e via Fiorentina dal n° 410 al n° 480

Lunedì  6            Via Fiorentina dal n° 533 al n° 429

Mercoledì 8         piazza della Fornace

Venerdì 10             Via Piastroni dal n° 57 al n° 1 (numeri dispari)

Lunedì 13               Via Gemignani n° 57-59-77

Mercoledì 15            Via Gemignani n° 83-87-89

Venerdì 17              Loc. Pierdicino

Mercoledì 20         Via Marsala dal n° 80 al n°  38 (solo numeri pari)



ORATOIO (pomeriggio)

 

Le benedizioni iniziano alle  ore 15.00 ...Chi desidera ricevere la benedizione la mattina o in altro giorno  potrà chiamare (il giorno prima) al n° 345 1693531

La benedizione dei negozi e dei bar viene fatta su richiesta.

 

Le BENEDIZIONI sono una PREGHIERA nelle case dove viviamo...e sono gratis! Se qualcuno volesse fare un’offerta si informa che a ORATOIO le offerte si destineranno per le iniziative pastorali e di carità della parrocchia .


Gennaio

Lunedì 23                          Via Maggiore: numeri dispari dall’1 al 61

Mercoledì 25             Via Maggiore: numeri dispari 45 a, b, c

Venerdì 27               Via Maggiore: numeri dispari dal 63 al 117 e pari 36 e 36/A

Lunedì 30                  Via Maggiore: numeri pari dal 34 al 16

Febbraio

Mercoledì 1Via Maggiore: numeri pari dal 2 al 12; Via Nuova;

                               Via Oratoio dal 68 all’ 82 (pari)

Venerdì 3       Via della Ripaiola: n°1, 3, 5, 7, 8

Lunedì 6         Via della Ripaiola n° 2, 4, 6 e via Fonda 

Mercoledì 8     Via Fiorentina: dispari dal 377 al 333 e n°394-396-398

Venerdì 10       Via Fiorentina: dispari dal 331 al 271 e Via del Poggiolo

Lunedì 13       Via Fiorentina: pari dal 354 al 388 e Via Oratoio dall’ 1 al 15 (dispari)

Mercoledì 15     Via Oratoio: dal 2 al 12 (pari); Via Marsala dall’ 1 al 25 (dispari)

                                 e Via Calatafimi dal 40 al 44 (pari)

Venerdì 17        Via Fiorentina dal 328/A al 330 (pari); Via Argonne

                                 e Via Ardenne dal 2 al 10 (pari)

Lunedì 20      Via Ardenne 12 e 14 e dispari dal 7 all’1;

                              Via Marsala 4, 4/A, 6, 6/A, 10, 18

Mercoledì 22    Via Ardenne n° 16, 16/A, 18 e dal 9 all’11 (dispari)

Venerdì 24                Via Ardenne 13 e 15; Via Quarto n°3 e 3/A

Lunedì 27        Via Digione (tutta) e Via Quarto 5 e 22

Marzo

Mercoledì 1     Via Quarto: n° pari e dispari dall’1 all’1/C; Via Oratoio dal 44 al 54 (pari)

Venerdì 3        Via Oratoio dal 15/A al 23/C (dispari) e pari dal 16 al 38

Lunedì 6         Via Oratoio: n° 58 e dispari dal 25 al 59

Mercoledì 8         Via Alberello (al di qua della ferrovia)

Venerdì 10       Via Castelfidardo: 1, 3, 5, 2 e Via Aspromonte

Lunedì 13       Via Oratoio 232 e dispari dal 157 al 153;

                                Via Castelfidardo dal 7 al 17 (dispari) e dall’ 8/A al 12 (pari)

Mercoledì 15    Via Oratoio dal 151 al 99 (dispari)

Venerdì 17       Via Oratoio dal 97 al 79 (dispari)

Lunedì 20        Via Oratoio dal 230 al 178 (pari)

Mercoledì 22         Via Oratoio dal 176 al 142 (pari) e Via Caprera

Venerdì 24 mattina Via Oratoio dal 140 al 118 (pari)

         pomeriggio Via Oratoio dal 71 al 75/E (dispari) e dal 116 al 90 (pari)

Lunedì 27        mattina Via Calatafimi (fino al semaforo)

                      pomeriggio   Via Gramustello, Via delle Consegne;

                                Via delle Capannelle e Via Alberello (oltre la ferrovia)

Mercoledì 29  mattina  Via Maggiore: dal 119 al 127 (dispari) e dal 38 al 74/A (pari)

Venerdì 31     mattina Via Maggiore: dal 129 al 133 (dispari) e dal 76 fino alla croce di marmo. Via del fosso vecchio (al 102). Via di Granuccio e Via del Fagiano. Via Emilia. Via Cava

Divina

 

Sabato SantoOggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine...

sanMicheleArcangelo1cavalleriaDopo la Madonna, San Michele Arcangelo è la più gloriosa creatura uscita dalle mani di Dio. Scelto dal Signore come primo ministro della Ss.ma Trinità, Principe dell'Esercito celeste, Custode, prima della Sinagoga, poi della Chiesa, San Michele è stato molto venerato fin dai tempi più remoti. L'Antico ed il Nuovo Testamento parlano di lui, del suo potere, delle sue apparizioni, della sua intercessione, del dominio affidatogli su tutti gli uomini dalla suprema bontà di Dio. I Pontefici non mancarono di raccomandare ai Fedeli la Devozione a San Michele e ci dicono di supplicarlo per la difesa della Chiesa e delle anime: raramente il ricorso all'Arcangelo San Michele è apparso più urgente di ora... perché il mondo, intossicato dalla menzogna e dalla slealtà, attirato dalle nuove dottrine dei falsi profeti, ferito dagli eccessi della violenza, ha perduto la sanità morale e la gioia. Satana ha molti e incantevoli mezzi per indurre al tradimento del Vangelo e allora è consolante e confortante pensare che, sopra i demoni/uomini scatenati in tutta la terra, si stendano l'azione e la potenza del sommo Arcangelo, protettore dei popoli e della Chiesa! In questi tempi torbidi, la storia delle apparizioni di San Michele nel mondo, lungo i secoli, sarà motivo di ritrovare fiducia e fede, poiché egli è, e sarà sempre, il fedele custode e difensore delle Nazioni e delle Genti che l'invocano, si affidano a lui nel bisogno e nella disperazione affinché ci soccorra, ci difenda e faccia tornare la Fede, la Giustizia e la Pace nel mondo. Non per niente nella nostra Diocesi sono ben 9 le parrocchie affidate alla sua protezione:

  • Albiano - Vicariato del Barghigiano
  • Casciavola - Vicariato del Piano
  • Castelmaggiore - Vicariato di Pisa Nord-Est
  • Farnocchia - Vicariato della Versilia
  • Marciana - Vicariato del Piano
  • Oratoio (Pisa) - Quartiere di Oratoio
  • Orciano Pisano - Vicariato delle Colline
  • Pisa, Quartiere di Porta a Piagge
  • Pisa, Quartiere di San Francesco

Situato a circa 4 Km da Pisa, Oratoio è facilmente raggiungibile sia con mezzi propri che con mezzi
trasporto pubblico, percorrendo la S.S. 67 - Tosco Romagnola -, in direzione Cascina-Pontedera.


È una frazione del Comune di Pisa, posta nella zona periferica a Sud-Est della città, e confinante con
alcuni paesi del Comune di Cascina. Conta circa 2100 abitanti.


La zona Sud, scarsamente abitata e costituita da ampi spazi destinati per lo più a coltivazione agricola è
attraversata dalle principali vie di comunicazione ferroviarie e stradali che collegano Pisa a Firenze.

 


Oratoio, Piazza della Chiesa (fotografia - 1995)


A Sinistra possiamo notare la Canonica, in fondo al Centro la Chiesa e il Campanile. A Destra l'incrocio
tra Via Fonda, Via Oratoio e Via Maggiore e il Monumento a Giuseppe Garibaldi.


Chiesa di S.Michele Arcangelo in ORATOIO - Esempio di costruzione in stile Romanico, edificata intorno al IX secolo, ha subito almeno 4 fasi costruttive (tra il IX-X secolo e il XIII secolo) ed ulteriori modifiche (interne ed esterne) negli ultimi 2 secoli (dal 1870 in poi).


Nonostante la scarsezza delle fonti si pensa che un piccolo luogo di culto, un oratorio appunto, esistesse fin dai secoli più remoti e fosse all'origine dello stesso toponimo: san Michele Arcangelo, patrono del borgo, è infatti un santo protettore dei longobardi.


L'insediamento alle porte di Pisa si trovava in una posizione strategica, all'innesto della via Fiorentina con la strada chiamata da secoli via Maggiore di Oratoio, che si raccordava alla strada per la via Emilia o per quella verso la Maremma. Il toponimo Uraturio viene menzionato per la prima volta in una pergamena di epoca longobarda, datata febbraio 730e conservata nell'Archivio arcivescovile di Pisa, che riguarda una compravendita di terreni. Un'altra menzione antica risale al 10 gennaio 1122 in una cartula venditionis con la quale l'abate Guido del monastero di San Savino al Montione cedeva a un certo Guglielmo di

Giovanni un terreno lavorativo in Oratoio, in un luogo chiamato Prato Longo, in cambio di un anello d'oro
del valore di 400 soldi. Di Oratoio si parla anche in un documento del monastero di S.Michele in Borgo.


Un chiaro esempio dello sviluppo storico-architettonico della chiesa parrocchiale nei secoli

Schemi delle quattro fasi costruttive: secoli IX-X, XI, XII e XIII


Pianta Pre 1870


La QUINTA fase è stata eseguita nel 1870-1871 per le necessità di ampliamento della Chiesa parrocchiale dovute alla crescita della popolazione parrocchiale residente.

 

 

Foto del 2002 – a conclusione dei lavori di
riqualificazione urbanistica del Comune di PISA

 

 

 




ippolito e cassianoI due santi, protettori della chiesa di Riglione, hanno in comune solo il fatto che la chiesa ne venera il culto lo stesso giorno dell’anno: il 13 agosto e che tutti e due sono morti martiri per la fede.

Per il resto si tratta di due personaggi completamente diversi uno dall’altro. Ippolito fu un sacerdote molto colto, profondo conoscitore delle Scritture e moralista severo. Riscontrava nella chiesa un’eccessiva indulgenza nella remissione dei peccati e, per troppo zelo, si oppose al Papa in carica Ponziano diventando così il primo antipapa contrapposto a quello legittimo.

L’epoca era quella del III secolo d.C. e a Roma era ripresa la persecuzione contro i cristiani, così l’imperatore Massimino, per non far torto a nessuno, mandò in esilio in Sardegna sia Ponziano, papa eletto, sia Ippolito suo rivale nella fede. Ponziano allora per non lasciare la chiesa senza guida, rinunziò al pontificato in favore del greco Antero. Questo gesto umile e ricco di significato evangelico riconciliò Ippolito con il vero papa e insieme affrontarono il martirio morendo nelle miniere della Sardegna. Cassiano era invece un vescovo che per le vicissitudini di persecuzioni subite in Germania si ritrovò ad Imola dove, non potendo esercitare la sua missione di pastore, si diede all’insegnamento dei giovani. Ma un’ennesima persecuzione lo portò al martirio. Il nome San Cassiano passando gli appennini tosco-emiliani divenne in Toscana San Casciano dove molti paesi portano questo nome, ma le sue radici affondano di certo nella Romagna. Le chiese dedicate a questi due santi martiri nella nostra diocesi sono:

Riglione - Vicariato di Pisa Sud San Casciano - Vicariato del Piano Strettoia - Vicariato della Versilia.

 


 

ViaFiorentina_1_smallLe notizie che vi racconteremo sono state raccolte dai Libri conservati nell'archivio Parrocchiale di Riglione che contiene informazioni interessanti ed episodi significativi di quasi 500 anni di vita del nostro paese. I libri più antichi risalgono al 1516; sono libri rilegati in cartapecora e contengono varie notizie riguardanti l'amministrazione della Chiesa: rendite, donazioni, livelli del Beneficio Parrocchiale.

Il primo registro dei morti contenuto nell'archivio parrocchiale è del 1525, mentre il primo registro dei matrimoni è datato 1609. I primi libri di Stato d'anime, cioè che riguardano il censimento della Parrocchia, risalgono al 1679. Più moderni sono i registri dei battezzati, infatti il primo registro risale al 1908. Fino a quell'anno solo le Pievanie e il Battistero del Duomo potevano amministrare i battesimi, mentre nel 1908 la possibilità di istituire un fonte battesimale fu concessa a tutte le Parrocchie. Il primo battesimo amministrato a Riglione risale al 21 Ottobre 1908, giorno in cui venne battezzata una bambina di nome Danila Angelati figlia di Egidio Angelati e Giulia Melani.

Importanti e ricche sono anche le notizie, sempre proveniente dal nostro Archivio, che riguardano i Parroci di Riglione e risalgono al 1512.

Riglione ha un'origine romana e il nome proviene da un colono romano Aurilio che ebbe questo territorio come premio per le sue imprese belliche. Il terreno di ogni colono prendeva il nome dal colono stesso, quindi da Aurilio nasce l'antico nome del paese AURILIONIS, poi modificato con il tempo in Arelione, Arilione e quindi nel nome attuale del paese. La nostra Chiesa che conferma l'origine romana del paese, è dedicata ai SS. Martiri Ippolito e Cassiano onorati nell'antica Roma. S. Ippolito fu martirizzato, in odio a Cristo, squartato dai cavalli, mentre S. Cassiano, protettore dei maestri di scuola, venne ucciso a colpi di stilo dai suoi scolari.Chiesa

Riglione si stende lungo la Via Fiorentina presso la riva sinistra dell'Arno dove il fiume ha un'ansa sede, un tempo, di un porto fluviale. Notizie sull'esistenza di questo porto fluviale e prime informazioni (attualmente rintracciate) sull'esistenza della Chiesa di Riglione si trovano in una bolla Pontificia di Papa Giovanni XXII del I Agosto. Il successivo antico documento in cui viene citata la chiesa di Riglione insieme alle chiese pisane di quell'epoca risale al 1372: si tratta dell'opera "Ecclesiae Pisanae historia" del Mattei.

La Chiesa di Riglione, così come il paese, ha avuto durante i secoli varie vicissitudini ed anche il suo volto e' cambiato molto. Le prime notizie di lavori di grossa entità alla Chiesa risalgono al 1512 quando il parroco, Prete Donato, provvide al totale rifacimento del tetto, ormai completamente rovinato. Sia il popolo di Riglione, sia il Comune di Riglione (il Comune di Riglione è stato unito al Comune di Pisa nel 1774 da Pietro Leopoldo) contribuirono generosamente ai lavori di restauro della Chiesa. Il Comune partecipò cedendo gli introiti derivanti dalla gabella sul vino e sulla carne. La storia della nostra Chiesa si svolge parallelamente a quella del nostro paese e conserva gran parte dei valori che sono stati alla base della crescita di Riglione.

Sotto il dominio dei Medici le condizioni della Toscana migliorarono notevolmente tanto che la popolazione in alcuni paesi, come nel nostro, raddoppiò. Si pensò quindi ad ingrandire la Chiesa oramai insufficiente a contenere i fedeli. Il parroco Don Bartolomeo Parrini fece istanza al Gran Duca Ferdinando III per poterla ampliare e il progetto dei lavori fu approvato con rescritto del 26 aprile 1788. I lavori di ampliamento e ristrutturazione terminarono il 12 maggio 1790 e il 20 giugno dello stesso anno l'arcivescovo di Pisa, Mons. Franceschi, inaugurò la Edicolanuova Chiesa in occasione della sua visita pastorale. Lo stesso Arcivescovo consacrò le campane della Chiesa il 23 aprile 1797. È in questo periodo che si sviluppò il culto alla Divina Pastora.

Il popolo di Riglione affezionatissimo all'immagine sacra della Divina Pastora ha voluto incoronare la Vergine e il Bambino con corone d'oro. Le corone furono fatte con l'oro offerto dai Riglionesi e l'incoronazione avvenne il 5 agosto 1928. Queste corone dicono che i Riglionesi vogliono Gesù e la Vergine come re e regina dei loro cuori e delle loro anime. La Madonna fu posta nell'altare a lei dedicato: prima in un tabernacolo di legno, poi in un trono di marmo benedetto dall'Arcivescovo.ViaFiorentina_2_small

La festa della Divina Pastora si celebra ogni anno la prima domenica di agosto. L'immagine sacra viene portata in processione per il paese e una grande folla segue con fede e devozione il quadro della Madonna così tanto amata dai Riglionesi.

Il nostro paese ha vissuto vicende alterne legate ai moti popolari del 1848-49 e poi al dramma della I guerra mondiale durante la quale sul Carso e sul Piave offrirono la vita ben 41 giovani di Riglione e Oratoio. Tra questi valorosi giovani, i cui nomi sono scolpiti sul monumento sacro alla memoria dei caduti, ricordiamo Renato Moliere Genovesi al quale è dedicata la scuola elementare.

Dopo il periodo fascista culminato nello scoppio della II guerra mondiale, Riglione, come tutto il territorio nazionale, fu semidistrutto dai continui bombardamenti.

Il 31 agosto 1943 avvenne il primo bombardamento di Pisa che causò la morte di migliaia di persone e ingenti danni alla città. Dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943 firmato da Badoglio avvenne un terribile scontro a fuoco tra i tedeschi ed i soldati del Maggiore d'artiglieria Gian Paolo Gamerra. I soldati ed il maggiore Gamerra che persero la vita nella violenta battaglia sono stati amorevolmente sepolti nel cimitero di Riglione dove una lapide posta a ricordo ne tramanda il sacrificio.

Nel luglio 1944 la Chiesa di Riglione venne distrutta dai tedeschi e, sopra le macerie rimase in piedi il crocifisso che ancora oggi può essere ammirato dietro l'altare maggiore.

La guerra sostò 40 giorni e Riglione diventò il fronte avanzato di guerra. Gli alleati stazionarono al di qua dell'Arno mentre al di là c'erano i tedeschi che facevano piovere su Riglione e sulle zone limitrofe i loro ordigni di morte. Nella notte del 31 Agosto gli alleati varcarono l'Arno e la guerra si allontanò dalle nostre terre. Il paese presentava un aspetto terrificante: case distrutte o gravemente lesionate, camposanto semidistrutto e ovunque i segni del passaggio dell'orribile guerra.

PagodaIl 5 Settembre 1943 venne a Riglione, come cappellano, Don Domenico Baldocchi in aiuto di Don Oreste Meucci che poi lasciò la Parrocchia per grave malattia. Don Domenico prese possesso della Parrocchia il 13 Gennaio 1945.

Con volontà ammirevole iniziarono i lavori di ricostruzione e ampliamento della Chiesa; notevoli furono le iniziative parrocchiali e della popolazione in generale per contribuire alle ingenti spese: i giovani dell'Azione Cattolica studiarono varie iniziative per la raccolta dei fondi ed in particolare organizzarono lotterie, festa del mattone, festa del dolce.

Il 26 giugno 1946 l'Arcivescovo Vettori consacrò il nuovo Altare maggiore ed il 27 Ottobre dello stesso anno venne inaugurato il nuovo Campanile mentre continuavano i lavori per la ricostruzione della Chiesa.

Il 3 Aprile 1948 il nuovo Arcivescovo Camozzo visitò per la prima volta la Chiesa di Riglione che, in data 1 Agosto 1948, venne elevata a Prioria con decreto arcivescovile "per premiare l'attività nel campo religioso del popolo di Riglione" (così si legge nel decreto).

Dal 1950 fiorirono nel nostro paese numerose attività e iniziative nella nostra Parrocchia.

In particolare il 26 Dicembre 1950 fu inaugurata, alla presenza dell'Arcivescovo Camozzo la sala Parrocchiale "Toniolo" che successivamente ha funzionato anche come Cinema Parrocchiale. Al termine degli anni '80 la sala parrocchiale è stata ristrutturata ed ampliata ed è attualmente destinata a varie attività. In particolare è il luogo dove si svolgono le varie riunioni settimanali e il Catechismo, ed è soprattutto il luogo dove i giovani della nostra Parrocchia possono liberamente incontrarsi per condividere le loro gioie e il loro desiderio di stare insieme.

La storia del nostro paese vede, nel dopoguerra, un rifiorire frenetico della vita intorno alla Chiesa per la sua ricostruzione. I lavori terminarono nel 1953 quando la Ditta Lombardi di Ponsacco completò il nuovo tetto e la adornò di colonne di marmo.

Sempre nello stesso anno il pittore Luigi Antonio Gajoni arricchì la nostra Chiesa con affascinanti affreschi. Le preziose opere artistiche che ornano il frontone, il coro e l'abside, sono oggi messe in risalto da una particolare illuminazione che ne accentua la bellezza.poggio

La scena sul frontone rappresenta la gloria di Dio. Al centro troviamo la Sacra Famiglia circondata dagli angeli che cantano al Signore. In primo piano a sinistra troviamo i Santi Martiri Ippolito e Cassiano ai quali è dedicata la Chiesa. Inoltre compaiono gli elementi della Messa: il grano e l'uva.

Il pittore Gajoni ha immortalato, nel suo lavoro, volti di bambini e giovani di Riglione. L'affresco nell'abside rappresenta i quattro evangelisti nella forma simbolica: San Matteo è rappresentato dall'angelo, San Marco dal leone, San Luca dal toro e San Giovanni dall'aquila. Al centro troviamo l'immagine del Padre raffigurato a braccia aperte nell'atto di accogliere tutti i suoi figli.

Il coro è stato adornato con l'immagine della Santa Eucarestia, da volti di angeli e dall'immagine di San Francesco e Santa Chiara. Il volto di San Francesco è quello di Dino Cambi, un giovane di Riglione che poi si è consacrato al Signore nel sacerdozio. Molti di noi lo ricordano per la sua partecipe presenza alla festa della Divina Pastora.

Il volto di Santa Caterina da Siena è di Elena Casigliani. Anche questa giovane ragazza ha sentito la chiamata del Signore: è stata missionaria in Zambia per diverso tempo e adesso è una donna felicemente sposata e occupata in attività sociali.

Le spese per gli affreschi del coro e dell'abside furono sostenute dal gruppo della "Gioventù Femminile" di Riglione.

Il 25 Settembre 1968 in occasione del 25° Anniversario di Sacerdozio del Priore Don Domenico il coro è stato arricchito con un'artistica vetrata, opera di Mino Rosi, raffigurante la Sacra Famiglia e vari misteri del rosario.

PanoramaIl 26 Ottobre del 1953 fu inaugurato l'asilo infantile "Angeli Custodi" i cui lavori furono sostenuti interamente dalla popolazione. La scuola materna ha accolto numerosi bambini, ma purtroppo nel 1986, per motivi demografici ha terminato la sua funzione e, dopo essere stata ristrutturata, ha accolto l'Istituto Musicale "L. Perosi".

A partire dall'anno 1960 si susseguono, come cappellani a Riglione, Don Roberto Bovecchi di Pietrasanta, Don Antonio Bianchin divenuto poi Vescovo assistente generale dell'Azione Cattolica Italiana, Don Dante Lorini e Don Enrico Mattei.

In data 23 Novembre 1964 Riglione fu nominata, con decreto Arcivescovile, Sede Vicariale e il Priore fu nominato Vicario Foraneo del Vicariato XIII che comprende le parrocchie di Oratoio, Pettori, Ripoli, Titignano e San Sisto al Pino.

Nell'anno 1972 le Campane, fuse per Benigno Rescritto del Granduca Ferdinando III in data 27 giugno 1976 e consacrate il 23 Aprile 1977, vennero poi elettrificate per opera della ditta Scarselli. Successivamente venne ripristinato anche l'organo rimasto semidistrutto dalla guerra. I lavori furono affidati dal Genio Civile alla Ditta Michelotto.

 

 

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