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ft-Papa-benedicto16Cari fratelli e sorelle,

come sapete ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lungo ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in grado di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi sostiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura. Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Grazie! Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni, per me non facili, la forza della preghiera, che l’amore della Chiesa, la vostra preghiera, mi porta. Continuate a pregare per me, per la Chiesa, per il futuro Papa. Il Signore ci guiderà.

La Divina Pastora

Divina_Pastora

Il quadro che raffigura la Sacra Famiglia è un dipinto su tavola (cm 45x52) attribuito alla scuola dei fratelli Carracci di Bologna. In piena luce, che viene da sinistra guardando in quadro, si vede la Vergine che sorregge in grembo il Bambino Gesù che sembra stia parlando con San Giovanni Battista e che accenni qualcosa con la mano destra. In penombra scorgiamo il volto di San Giuseppe che guarda con atto paterno il Bambino Gesù e con la mano sinistra sorregge un bastone. Una tradizione popolare racconta che il quadro fosse di proprietà della famiglia Catanti. Il popolo di Riglione affezionatissimo all'immagine sacra della Divina Pastora ha voluto incoronare la Vergine e il Bambino con corone d'oro ricavate dalla fusione di oggetti offerti dai riglionesi e l'incoronazione avvenne il 5 Agosto 1928. Durante la festa della Divina Pastora, che si celebra ogni anno la prima domenica d'agosto, l'immagine sacra viene inserita in un trono di legno e portata in processione per le vie del paese.

Altare dedicato alla Divina Pastora

L'altare dove si conserva il dipinto è in marmo, costituito da una mensa sormontata da due gradini su cui poggia il Tabernacolo. E' formato da due colonne che sorreggono un timpano a frontone spezzato con in mezzo un cartiglio che porta la seguente iscrizione: "D.O.M. ET DIVINI PASTORIS MATRI".

Nel vano dell'altare notiamo una superficie, interamente di marmo policromo, dove sono scolpiti due archi e una raggiera con nuvole nel cui centro vi è, in una teca di vetro, che contine il quadro raffigurante la Sacra Famiglia.

Altare_Madonna

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Il crocifisso di Giunta Pisano

Crocifisso

L'artistico crocifisso è un'opera pittorica su tavola (cm 190x150) risalente al secolo XIII e attribuito alla scuola di Giunta Pisano.

La scuola pittorica pisana con il suo più illustre maestro Giunta Pisano, fu la prima a studiare ed umanizzare Cristo sulla croce: è, si, il re della vita, ma è soprattutto l'uomo dei dolori; è il Figlio di Dio sceso sulla terra per redimere l'umanità offrendosi al Padre per il riscatto di tutti noi.

In questo Crocifisso, infatti, il Cristo viene ritratto con il corpo e la testa che cominciano a piegarsi sotto il peso morale dei peccati degli uomini.
Ai piedi del Cristo è la Maddalena che piange appoggiando la testa sugli stessi piedi che sono stati la causa della sua conversione e salvezza; a destra del Cristo è posta la Vergine Madre mentre a sinistra è Giovanni, l'apostolo prediletto. In alto sono raffigurati due angeli che nel dolore volano intorno alla testa di Cristo mentre alle due estremità del braccio orizzontale della croce ci sono raffigurati a destra San Giovanni Battista e a sinistra un altro apostolo.

Il crocifisso fu donato alla chiesa di Riglione da Cosimo I dè Medici. Durante il periodo della guerra fu trasportato e conservato nella Certosa di Calci per proteggerlo dai bombardamenti. E' stato oggetto di accurato restauro ad opera della soprintendenza ad Beni Culturali di Pisa e il 10 Ottobre del 1982, riportato al primitivo splendore, è stato restituito alla nostra chiesa ed è protetto da una teca di vetro.

Altare dedicato a Cristo crocifisso

L'altare dove si conserva il Crocifisso fu donato alla Chiesa dalla famiglia Viviani e successivamente restaurato dalla Pisarelli-Cei; è un artistico altare in pietra costituito da una mensa sormontata da due gradini su cui poggia il Tabernacolo. Il Crocifisso è racchiuso tra due colonne che sorreggono un timpano a frontone spezzato con in mezzo un cartiglio che porta la seguente iscrizione: "O CRUX AVE SPES UNICA".

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Il video del Presepe di Riglione

 



autore: Giuseppe Colombino

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